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OZONOTERAPIA nelle carie dei denti da latte e nella sindrome da biberon
CARIE DEI DENTI DA LATTE CON DENTINA RAMMOLLITA
La moderna diagnostica permette di avviare un trattamento a livello di lesione precariosa o di carie
superficiale iniziale, mentre se il dente da latte presenta una carie estesa è necessario effettuare un
incappucciamento indiretto.
Quando si verifica la formazione di una cavità in un dente da latte, che rimane nella cavità orale
soltanto temporaneamente, bisogna tenere presente che la distanza tra la superficie del dente e la
polpa è soltanto di 2-3 mm. Nei casi in cui la dentina cariata viene lasciata sulla polpa altrimenti
sana è necessario eliminare quanto più possibile i batteri cariogeni: grazie all’applicazione
dell’ozono nella cavità del dente da latte è possibile raggiungere la desiderata asetticità, senza dover
ricorrere al CaO, che risulta una prassi difficilmente attuabile per diversi fattori (compliance del
bambino, spiegazione ai genitori, problemi di conteggi).
SINDROME DA BIBERON
Il continuo apporto di noxe cariogene e l’assunzione di bevande zuccherine determinano un
considerevole deperimento della sostanza dura del dente.
Spesso è possibile adottare una terapia conservativa, ricorrendo ad un trattamento endodontico o
ad un’estrazione, ma occorre tener presente che talvolta questi metodi – in articolare l’estrazione -
comportano un indebolimento della mandibola - che perde l’impulso alla crescita - per cui diventa
essenziale cercare di conservare le radici il più al lungo possibile. Sterilizzando il tessuto attraverso
l’applicazione di ozono è possibile bloccare o comunque rallentare lo sviluppo della carie.
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