OZONOTERAPIA nel trattamento dell'ipersesnsibilità

Il dolore si propaga direttamente alla polpa attraverso il liquor dentinale all’interno dei tubuli. La sensazione di dolore è provocata da:
• la pressione meccanica esercitata sulla “colonna di liquido” del liquor dentinale che viene poi trasmessa alla polpa
• reazioni chimiche, come ad esempio dai metaboliti dei batteri insediatisi nei tubuli, che fanno sì che il liquor dentinale trasmetta rapidi processi metabolici in forma di stimolo chimico alla polpa, causando un attacco di ipersensibilità breve ma violento.
Con l’ozono è possibile effettuare una desensibilizzazione che perdura fino a quando il liquor dentinale si rigenera e raggiunge nuovamente l’apertura del tubulo, cioè più o meno dai 3 ai 6 mesi.
L’ozono infatti penetra nei tubuli attraverso la lesione cariosa ed ossida in C02 e H20 gli aminoacidi contenuti nel liquor dentinale. L’azoto, volatile, abbandona questa zona anche in conseguenza del sottovuoto creato dall’ozono, riducendo il volume di liquido nei tubuli ed ‘impedendo’ così di trasmettere lo stimolo meccanico che genera dolore, visto che la colonna di liquido non arriva più fino all’apertura esterna dei tubuli.
I metaboliti acidi prodotti dai batteri ed i batteri stessi vengono immediatamente dissolti dall’ozono perdendo immediatamente la loro efficacia e facendo venire a mancare lo stimolo chimico e fisico.